Mentre giravo il Mediaworld insieme a Paolo, ovviamente criticando qualsiasi cosa e alla ricerca di una stampante multifunzione per lui, all’improvviso ho sentito una vocina chiamarmi. All’inizio non ho capito ma poi ho visto tutto triste un iMac nuovo intel dualcore su uno scaffale.
All’inizio non sapevo se essere felice per poterlo provare finalmente sto coso o provare l’amaro in bocca.
Vinto un certo scetticismo ho iniziato ad usarlo con Paolo che rideva vendendomi come un bambino curioso. Mi sono subito reso conto di quanto male era stato installato il system e ho iniziato a sistemare nei limiti del possibile. Poi visto che la domanda che gira in rete è sempre la stessa, quanto diavolo siano veloci sti cosi, e aggiungo io, se effettivamente siano mac, mi sono messo a spremere la cpu aprendo quello che avevo a disposizione.
La suite ilife risponde benissimo e in modo pronto a ogni richiesta, essendo già universal binary. Il system dà una sensazione di prontezza che avevo provato già con i g5.
Prima di andarmene visto che prima non se lo filava nessuno, ho iniziato uno spettacolino.
Aperto il programma per gli effetti della isight incorporata e fatto alcuni scatti. Modificati e resi un pochino artistici, importati in iphoto. Aperto Garageband cercando di fare qualcosa che non suonasse come un rumore fastidioso in un’attimo e , sono un geek me ne rendo conto in simili circostanze, ho aperto front row anche se avevano tolto il telecomando dall’imac, usando la combinazione di tasti.
Che dire: un imac da 17 o 20 con front row è anni luce più elegante dell’equivalente windozz o di un sistema home video.
Fortunati chi avendo 1400 o 1800 euro hanno scelto di comprarne uno ora.
PS.Seguirà la lista dei difetti che ho riscontrato in quei 5 minuti.
PS2. Inutile dire che quando mi sono girato per andarmene con Paolo al Decathlon c’erano 5-6 persone pronte a mettere le mani su quella macchina.







