Sabato
Sabato, 24 Febbraio 2007
Solito treno, solito ritardo cronico. Eppure riesco sempre a trovare la forza di incazzarmi, altrimenti significherebbe che accetto tutto questo come giusto o banale. Ma non è né uno né l’altro.
Scrivo email che aspettando da tempo di essere composte, se almeno non fossimo nel terzo mondo potrei attaccarmi a qualche rete wifi, magari di qualche fonero e controllarmi il server o andare avanti con la gestione dei miei siti. Mentre il mega portale da 40 milioni di euro ( sì, quaranta ) trova un’alba, e poi subito un tramonto visto che non c’è persona in rete che spenda una sola parola positiva, mi chiedo perchè tutte i cambiamenti in questo paese debbano aspettare l’iniziativa di qualche privato o il riflesso di fenomeni ormai maturi all’estero. Qui si aspetta il Wi-max neanche fosse il nuovo messia, in grado di risolvere ogni problema mentre l’unica vera speranza di banda larga per tutti si divide fra la nuova offerta Eolo di NGI, ovvero visto che la Telecom fa schifo (( Parere puramente tecnico )), la rete ce la creiamo noi come vogliamo noi e pensa un pò funzionante, e la diffusione, per ora troppo poca purtroppo di foneri, persone che mettono a disposizione parte della loro banda al pubblico previo pagamento di compenso relativamente basso rispetto alle normali tariffe per servizi simili.
Se non dividessi già le spese e la banda con i miei coinquilini ci farei un pensierino. Chissà magari se Libero mi aumenta la banda, soprattutto in upload.
E’ strano pensare a quanto ho faticato per avere un appartamento come quello che ho ora, quanti stronzi ho incontrarti, quanto veleno ingoiato. Per avere quello che la maggior parte delle persone ritiene il minimo indispensabile, ma per me è sempre stato tutto ciò che necessitavo: un posto tranquillo dove stare, dove i problemi, quelli ci sono sempre, si risolvono sottovoce e può capitare di dover litigare su chi vuole andare a buttare la spazzatura, perchè siamo solidali.