Rimborso

Ormai l’appuntamento elettorale è prossimo, e sono molte le voci in rete e non che propongono l’astensionismo, attivo o passivo. Tralasciando che quella simpatica email di stampo grillino in cui si comunica che si possa presentarsi in sede elettorale e dichiarare di non voler votare ha la stessa credibilità del nuovo AD di Telecom Italia, ne ho le palle piene di queste minchiate. Vi lamentate ogni giorno, che la classe politica non vi rappresenta, che siete stanchi di votare il meno peggio, che no quest’anno non ci sono le elezioni perché non cambierà mai niente.

Avete rotto il cazzo

Lo so anche io che i nomi sono gli stessi, che le minchiate pre-elettorali sono degne di Zelig, che superate le elezioni la maggior parte dei candidati non si ricorderà più niente di quanto affermato: ma credete veramente che per cambiare questa situazioni non fare nulla sia la soluzione? Credete che mentre voi sarete a casa a guardare la tv, loro, quelli che sono sempre rappresentati dai nostri politici, si metteranno a pensare? A dare il voto a chi farà gli interessi di tutti? Siamo una nazione che ha per sport il piagnisteo e per classe politica dei buffoni, e ce li meritiamo. Quindi alzate quei culi, e non me ne frega niente cosa voterete, purtroppo essere degli imbecilli non è reato, ma andate a votare; e se un vostro amico/conoscente si presenta malinconico dicendo che tanto non va a votare, guardatelo come si guarda un assassino, perché sta commettendo il peggior delitto possibile: sta uccidendo la democrazia.

Ps. Il titolo si riferisce a quella che forse potrebbe rappresentare una bella motivazione per molti di voi per andare a votare, dal sapore incredibilmente idealista: Trenitalia vi rimborsa il biglietto, avete forse bisogni di altre spinte?

4 Responses to “Rimborso”

  1. Franco writes:

    Sei ben caldo…. che spettacolo il primo pezzettino in neretto… -) -)

  2. alberto writes:

    choler

    quando mi girano… in realtà anche quando è una bella giornata sono piuttosto schietto

    8-)

  3. Massimo writes:

    o

    Hei. Andare a votare e dichiarare che nessuno di quei buffoni merita il tuo voto non mi sembra uguale al guardare la televisione. Ma vi siete accorti che la democrazia è morta da circa un ventennio?

    Astenersi per andare a fare la spesa mi sembra un comportamento da bambini. Entrare in cabina e appiccicare il simbolo di “La minchia nel pugno” con i relativi slogan elettorali, mi sembra un atteggiamento da bambini. Protestare formalizzando che non c’è nessuno in grado di cambiare il trend mi sembra l’unico modo per comunicare la mia peronale delusione.

    La situazione italiana è talmente complessa ed intrecciata da potersi considerare irreversibile. Scusate ma tapparsi il naso e votare quello che puzza di meno è uguale a tagliarsi il dito meno utile….e dopo un po di votazioni le dita sono finite.

    In attesa di un golpe (ridendo e scherzando non so quale altra chance abbiamo per mandare quei cialtroni a produrre per l’Italia invece di sicchiare) vi saluto e vi auguro un buon fine settimana.

    Massimo
    ” uno di quelli che lavora molto e fatica a finire il mese”

  4. alberto writes:

    Ma che discorsi… infatti rimanere qui e guardare l’acqua passare sicuramente cambierà le cose, ah no, non le cambierà ma intanto potrai dire di non aver partecipato alla farsa.

    choler

    Allora come partecipante a quella farsa chiamata DEMOCRAZIA, posso dirti che preferisco prendermi le mie responsabilità e sapere che ho provato a cambiare le cose nell’unico modo che oggi ho a disposizione.

    Se pensi che non ci sia nulla da fare puoi fare 3 cose secondo me: andare via, suicidarti o diventare uno dei tanti che vivacchia.
    Io per ora provo a cambiare così, se non funziona e vedrò fallire questo paese mi preparerò ad andarmene, per quanto difficile.

    -(

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